Vasco Rossi, i retroscena sul rifiuto ai Rolling Stones: ecco perché disse no

Pochi giorni fa sono stati celebrai i trent’anni da Fronte del Palco. Il 10 luglio 1990 vide Vasco Rossi esibirsi allo stadio Meazza di Milano, tutto esaurito. Un concerto storico, che ha cambiato probabilmente la storia della musica live in Italia. Il Blasco ha celebrato sui social quella data, postando anche una prima pagina del quotidiano, La Notte, che intitolava : Vasco ha ucciso Madonna. La pop star, infatti, faticò con le vendite a differenza del Rocker di Zocca.

Vasco e il no ai Rolling Stones

Il 1990, però, non fu solo l’anno del duello tra Vasco Rossi e Madonna. Altre star internazionali, infatti, faticarono a vendere in Italia. Si parla dei Rolling Stones, che a Torino non ebbero problemi mentre la doppia data di Roma creava qualche grattacapo al promoter David Zard. In quegli anni c’erano i Mondiali di Calcio a Roma, conclusi da pochissimo tempo, ed evidentemente la gente non era così tanto interessata a comprare i biglietti per i RollingStones. Per questo motivo nacque l’idea di chiamare il Blasco per cercare di risollevare le vendite.

La risposta del management del Rocker di Zocca non si fece attendere. Nonostante Vasco fosse lusingato della proposta arrivò il no che fece tanto discutere. Era qualcosa di troppo affrettato e impossibile da realizzare. Questo tipo di collaborazione doveva essere organizzata in modo serio diverso tempo prima, non all’ultimo minuto. Nonostante fosse un loro fan, Vasco non accettò questa proposta e anzi, molti anni dopo, la rilanciò. Disse infatti che sarebbero dovuti essere i RollingStones ad aprire i concerti del rocker di Zocca in Italia.

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