Vasco Rossi e il retroscena sugli anni 80: ‘Ecco cosa successe per colpa della droga’

Da settimane Vasco Rossi si trova Rimini, dove si allena, si tiene in forma e si rilassa in attesa del prossimo anno, quando potrà finalmente tornare sul palco per la gioia dei propri fan. Sono stati rinviati alla prossima estate, infatti, i cinque concerti in programma a giugno a Imola, Milano, Firenze e per due volte al Circo Massimo di Roma. Non ci sono grandissime novità negli ultimi giorni, con il Blasco che ieri è stato a pranzo con il noto giornalista, Andrea Scanzi. Per questo motivo vengono fuori interviste molto interessanti rilasciate dal Rocker di Zocca negli anni scorsi su alcune esperienze cruciali.

I retroscena di Vasco

Qualche anno fa Vasco Rossi, tramite la sua pagina ufficiale Facebook, ha smentito di aver pensato al suicidio quando è tornato in ospedale dopo la ricaduta di settembre 2012. Voci che si erano diffuse dopo il seguente post: “È stato un periodo molto difficile. Di confusione, paura, angoscia e grande sofferenza. In certi momenti avrei voluto morire. Ma non ho mai pensato al suicidio. Altrimenti lo avrei fatto e non sarei qua”.

Qualche ora dopo il cantautore di Zocca è stato il protagonista della videochat organizzata dal quotidiano La Stampa di Torino, qualche giorno prima di tornare in scena per chiudere il tour iniziato e interrotto per motivi di salute due anni prima. In questa occasione il rocker ha parlato anche della sua esperienza con le droghe:

Ho passato due tre anni, dal 1985 al 1988, terribili. Non sapevo cosa fare. Ero depresso per le conseguenze delle sostanze terribili che assumevo. L’anfetamina è terrificante. Sono stato per 7 mesi a letto senza alzarmi perché non riuscivo più a muovermi senza anfetamina. Guardavo la televisione, rimbambito. E mi chiedevo: ‘Possibile che uno guardi 10 ore la televisione?’ Non avevo la forza di alzarmi, né la voglia. Una crisi profonda e dolorosa superata dopo aver preso in affitto una casa al mare con un amico. Ho ricominciato a girare con la moto, a prendere l’aria. Non ricordavo più che sapore avevano i tortellini. Negli anni passati non mangiavo, bevevo solo del latte”.

Vasco, la fede e il figlio Luca

Vasco Rossi ha ammesso di non credere in Dio e di ritenere che “dobbiamo avere la fede in noi” perché “l’uomo è il miracolo della natura”, ha voluto lanciare un messaggio agli ascoltatori invitandoli a non prendersi troppo sul serio: “Se ti prendi troppo sul serio non riesci a fare niente”.

Quindi ha raccontato il rapporto con il figlio Luca (il terzo, nato nel 1991 da Laura Schmidt): “Perfetto. Lui è mio figlio e io sono suo padre. Non siamo amici. Quando c’è lui io sto bene. Parliamo poco, ma ci capiamo perché siamo simili, mentre la madre è diversa. Con Luca devo spegnere gli entusiasmi giovanili. Quando era nato pensavo fosse come me e invece ha un modo di fare tutto suo. Anche gli altri due (Davide e Lorenzo, Ndr) che conosco bene e frequento. Io ho la sensazione che se la caveranno”.

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